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Un’antica fattoria votata al futuro
Marchesi Ginori Lisci

La proprietà dell’azienda vinicola Marchesi Ginori Lisci si estende in un’area incontaminata di 2000 ettari nell’entroterra della Val di Cecina, a sud-ovest di Volterra. Al centro della tenuta, arroccato su una collina, si trova il Castello Ginori di Querceto, incantevole borgo di origine medievale, la cui lunga storia si intreccia da oltre due secoli con l’intensa storia della famiglia dei Marchesi Ginori Lisci, nota anche per la rinomata manifattura di porcellane.

La maggior parte della tenuta è caratterizzata da bosco ceduo, mentre 700 ettari sono destinati a seminativi, 20 sono gli oliveti che circondano il Castello e infine 17 ettari sono dedicati ai vigneti di Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Syrah, Viognier e Vermentino.  I vigneti, iscritti alla DOC Montescudaio, si trovano nella zona di prima collina, su tre appezzamenti con caratteristiche omogenee. La produzione è volta a dare spazio a tutte quelle azioni attente e naturali che portano ai vini di alta qualità.

Sono cinque oggi i vini Ginori Lisci. Il vino bandiera è l’IGT Toscana Castello Ginori, Montescudaio DOC Merlot. Accanto al vino di punta, i Marchesi Ginori Lisci producono un Cabernet Sauvignon in purezza, Macchion del Lupo, ed il vino base, Campordigno, prodotto con uve Merlot.  Ai rossi si aggiunge dal 2008 un rosato fresco e profumato, Bacìo e dal 2011 completa la gamma il Vermentino della Costa Toscana, Virgola.

Da sempre la famiglia Ginori Lisci guarda con orgoglio e riconoscenza alla propria storia, ma nel contempo si spinge verso il futuro, magari arrivandoci un passo prima degli altri. Oggi questo passo in avanti è rappresentato da un impianto di biogas che sfrutta la fermentazione di prodotti e sottoprodotti aziendali, come vinacce e sanse di oliva. Il biogas viene poi trasformato in energia rinnovabile, che in parte viene utilizzata dall’azienda e dal borgo e tutto il resto entra nella rete elettrica nazionale.

La Cantina: il cuore dell’azienda vinicola Marchesi Ginori Lisci

Nel 2003 è stata realizzata una nuova cantina restaurando edifici già esistenti ubicati nell’antico borgo di  Castello Ginori di Querceto. Particolare è la barriccaia che è stata ricavata nel vecchio teatro del paese; l’antico palcoscenico è stato restaurato e adesso viene usato per degustazioni.
La cantina è costituita da:
– Sala di ricezione delle uve: Le  cassette, da 20 kg l’una, vengono scaricate su di un nastro trasportatore collegato con un tavolo di cernita dove l’uva viene selezionata manualmente. L’uva selezionata viene convogliata nella pigia-diraspatrice. Il “pigiato”, per caduta, va nella sottostante tinaia.
– Tinaia: Il mosto viene raccolto in piccoli tini d’acciaio inox termoregolati; la termoregolazione permette di svolgere la fermentazione alcolica senza raggiungere temperature eccessive che ne provocherebbero l’arresto, infatti ad inizio vendemmia latemperatura esterna è intorno ai 30°.
– Barriccaia: L’affinamento del vino avviene in barriques da 225 litri di rovere francese a grana fine e  media tostatura. La durata delle barriques è di tre anni.

  

  

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